Jo Blanc

LA RUMBA

Il nome "rumba" deriva dal termine "mujeres de rumbo" con cui si definiva una particolare forma di prostituzione fatta in alcuni locali da ballo dove gli uomini si recavano per ballare e dormire; da "rumba" deriva poi il termine "rumbear" che significa: ballare, fare festa.

La rumba è nata nelle aree urbane dell'Havana e di Matanzas popolate dagli africani fuggiti dalle campagne, in cerca di un lavoro e di miglior fortuna, dopo l'abolizione della schiavitù nel 1866. La rumba è una danza che esprime un inno alla vitalità, alla fertilità e al sesso (soprattutto il guaguancò) e per questo all'inizio, come tante manifestazioni della cultura africana, era malvista e proibita dalla "bianca" società borghese.

All'inizio i suonatori di rumba erano persone estremamente povere e quindi non possedevano veri e propri strumenti musicali, per suonare utilizzavano la clave, i mobili di casa, gli utensili da lavoro e i "Cajones" cioè le casse vuote con cui veniva importato il baccalà, che diedero origine al nome "rumba de Cajon". In seguito, con il passar del tempo, per suonare le percussioni della rumba si iniziarono ad utilizzare i tamburi di origine africana che generalmente erano tre: tumba, llamador e quinto.

La rumba si può dividere in tre fasi: la prima è l'introduzione chiamata anche "esposizione", la seconda è la parte centrale "il coro" dove viene presentato il tema che da il motivo alla rumba ed infine la parte finale denominata "rompe la rumba" dove entrano in maniera preponderante le percussioni e il cantante alterna le sue improvvisazioni con il ritornello del coro.
Esistono molte varianti di rumba tra le quali sussistono anche rivalità per la supremazia di una rispetto all'altra in questo genere. I tre principali tipi di rumba sono: la "Columbia",lo "Yambù" e il "Guaguancò".

La Columbia deve il suo nome ad un antico casale di Matanzas, chiamato appunto "Columbia", dove si pensa che abbia avuto origine questo tipo di rumba. La Columbia ha un ritmo molto elevato ed è ballata solo dagli uomini; i ballerini sono molto agili e hanno una completa padronanza del proprio corpo in quanto eseguono virtuosismi, passi acrobatici e molti giri complicati che imitano i gesti appartenenti al lavoro, allo sport e al modo di camminare, è una vera e propria "sfida" tra il ballerino e il quinto cioè il tamburo di origine africana che scandisce il ritmo di questa rumba.

Lo Yambù al contrario ha un ritmo molto più pacato, i ballerini eseguono i gesti tipici della vecchiaia e sono completamente assenti i movimenti pelvici possessivi; quando l'uomo vuole sedurre la donna lancia un fazzoletto verso il terreno per poi raccoglierlo con la bocca. Questo tipo di rumba attualmente è praticato principalmente da ballerini o corpi di ballo professionisti.

Il Guaguancò è il tipo di rumba che ha raggiunto la maggiore diffusione anche al di fori di Cuba; è un ballo carico d'erotismo, ogni movimento, anche il più banale, può servire per sedurre e conquistare la donna. Durante il ballo l'uomo cerca di possedere in senso figurato la donna e questo diventa il motivo dominante della danza, nasce così un gioco amoroso tra l'uomo e la donna. L'uomo mima con movimenti pelvici possessivi la cosiddetta "vaccinazione" ,il "vacunao", che deriva dal verbo "vacunar" (vaccinare) che ha un chiaro riferimento sessuale; la donna reagisce coprendosi e dando l'impressione di proteggersi il sesso, "se tapa", ma contemporaneamente stuzzica l'uomo con movimenti sensuali per invitarlo a proseguire nel suo corteggiamento e nei suoi "tentativi".

Fonte: Marco Giovannini